San Valentino 2012 a Parigi, la romantica capitale europea

Meta ideale di innamorati e appassionati d’arte, Parigi è un gioiello di architettura e poesia: anche per questo San Valentino 2012 saranno tantissime le coppie che decideranno di trascorrere qualche giorno all’insegna di bellezza, romanticismo, cultura e alta cucina. I suoi canali, i suoi battelli che ogni giorno attraversano la Senna, la maestosa cattedrale di Notre Dame, la bellissima Torre Eiffel, ma anche i coloratissimi quartieri etnici: tutto a Parigi è arte e bellezza.

tour eiffelUna città da vivere in due, con infinite opportunità e altrettanto numerose possibilità di divertimento: se avete scelto Parigi come meta per la vostra fuga d’amore, sappiate che molte sono le cose da fare necessariamente nell’elegante capitale europea, come mangiare un croissant caldo e fare un salto al quartiere a luci rosse di Pigalle. Senza dimenticare le attrattive “tradizionali”, come il famoso museo del Louvre, dove si può ammirare il capolavoro di Leonardo, la “Monnalisa”, al maestoso Arc de Triomphe, il romantico giro sulla Senna e, naturalmente, la cena a lume di candela con crociera sul Bateaux Mouche per ammirare i monumenti di Parigi illuminati di notte: un’esperienza  davvero unica e irripetibile.

Durante il giorno potrete deliziarvi non solo con visite culturali, ma anche con passeggiate per le vie del centro, dove non potrete non rimanere intrigati dall’eleganza e raffinatezza dei negozi; non vi resta che decidere in che zona dedicarvi allo shopping, se Quartiere Latino dove troverete negozi più a buon mercato o alle boutique griffate di Boulevard St-Germain fino ai grandi magazzini delle Galeries Lafayette. Per gli amanti di antiquariato e vintage il posto ideale è,invece, il rinomato mercatino delle pulci di Saint Ouen.

Per non parlare della “notte parigina”, quando l’atmosfera diventa ancora più frizzante e vivace: trai tanti locali della città il più famoso e rinomato è il Moulin Rouge, situato nel famoso quartiere a luci rosse di Pigalle. Il locale, che risale al 1889, ha ospitato celebri interpreti della musica francese come Edith PIaf e Yves Montand e ancora oggi continua ad affascinare turisti che giungono da ogni parte del mondo.

Fine settimana a Parigi

courtesy of del frate raffaelesergi1977@flickr.com

Il tuo sogno è sempre stato visitare la città della Luce ma solo sei riuscito a prenotare per un fine settimana per questa meravigliosa città? Non ti preoccupare, seguendo questa piccola guida potrai conoscere la città in solo tre giorni: uno per conoscere la sua storia, un altro per i più romantici e infine l’ultimo per abbandonarti al puro stile bohemién. Tuttavia, sarebbe un’ottima soluzione affittare un appartamento per le vacanze a Parigi, che più si adatti alle tue necessità.

Cominceremo la nostra avventura nella capitale francese in epoca romana con una visita al circo romano de Lutecia, costruito nel primo secolo. Da lì ci muoveremo verso il museo di Cluny in piazza Paul Painlevè, facendo un salto cronologico fino al Medioevo. E’ necessaria anche una visita a rue Mouffetard e a rue Ecoles, che si estende parallelamente all’università più longeva d’Europa, la Sorbona. Tutte queste meraviglie si trovano nel famoso quartiere latino, caratterizzato anche da ottimi posti per mangiare.

Continuiamo avanzando attraverso la storia attraversando la Senna per arrivare alla attrazione principale di Parigi, il più che noto Museo del Louvre. Purtroppo non disponendo di molto tempo, personalmente non raccomando l’ingresso perchè visitarlo ed ammirare i suoi fantastici quadri, richiederebbe troppe ore o forse giornate, di cui non disponiamo. Per completare la giornata, consiglierei una passeggiata sulla Senna per arrivare ai Campi Elisei, dove se avete voglia, potrete salire sulla Torre Eiffel, per godere di una delle migliori viste di Parigi.

Dopo un intenso primo giorno, comincerei la giornata con un’ottima colazione a letto per iniziare il tour romantico. Si parte dalla collina di Montmarte, luogo simbolo degli innamorati. Da lì una visita alla basilica del Sacro Cuore con il suo meraviglioso panorama, continuerà a darci una sensazione di beatitudine ed amore. Il prossimo destino sarà il quartiere di Saint Georges, tappa fondamentale prima di muoverci per la strada delle vetrine (Martyrs), dove potremo visitare il Museo della Vie Romantique. Il pomeriggio lo dedicaremo per rillassarci nell’antico quartiere di Marais, magari in piazza della Vosges, la più antica di Parigi. Se avete ancora forza, non esitate a visitare il museo Picasso. Marais è un quartiere perfetto per una cena romantica ma qualora volesse deliziarvi ancora di più, una serata indimenticabile mangiando sulla Senna risulterebbe perfetta.

Siamo arrivati all’ultimo giorno, quello bohemiene. E’ vero che tale epoca risale a quasi un secolo fa ma ancora rimangono tracce negli insediamenti. La maggior parte delle caffetterie di Montparnasse vi riporterà indietro nel tempo, alla tanto decantanta Belle Epoque. Merita una visita anche la piazza di Saint-Sulpice e la chiesa de Saint-Germain-des-Près. In questa zona ci sono moltissimi cafè letterari e brasserie, dove, magari con un poco di fortuna, potremmo incontrare qualche artista famoso.

Credo che il percorso appena citato sia più che sufficiente per 3 giorni. Parigi merita di essere visitata per più giorni per vederla tutta ma purtroppo non si possono avere sempre molti giorni di vacanza. Vi assicuro che una volta trascorsi questi giorni, vorrete ritornare a Parigi. Au revoir!

Musei di Amsterdam

Rembrandthuis museum Amsterdam

courtesy of edenpictures@flickr.com

 

Ad Amsterdam non sa va certo solo per i coffee shop o per il red light district. La capitale dei Paesi Bassi oltre ad avere, coi suoi canali, un architettura spettacolare, offre ai suoi visitatori più di 50 musei.

La Museumkaart

Dotarsi di una Museumkaart è probabilmente il modo più comodo e ed economico per visitare almeno una parte delle bellezze artistiche della città. Il costo è di poco meno di 40 euro (€20 per i minori di 20 anni) più 5 euro di costi di spedizione e permette di accedere a buona parte dei principali musei di Amsterdam oltre che a vari musei sparsi in tutti i Paesi Bassi (una lista completa si trova qui).

 

 

 

Musei principali

    • Il Van Gogh Museum, nei suoi due edifici, ospita più di 200 dipinti e 500 acquarelli del maestro olandese oltre a svariati oggetti personali del pittore. Le opere presenti nella collezione permanente altre informazioni sono sul sito del museo – www.vangoghmuseum.nl.
    • Il Rijksmuseum (Museo Nazionale) è il più grande museo del paese ed è visitato da più di un milione di persone ogni anno. Dalle prime pale medievali fino al Secolo d’Oro, qui è rappresentata gran parte della pittura olandese, comprese le opere di artisti come Rembrandt e Vermeer – www.rijksmuseum.nl/.
    • Il Rembrandthuis Museum Amsterdam si trova nella casa dove il pittore visse dal 1639 al 1659. Ospita dinpinti, acqueforti oltre a oggetti personali e opere di altri artisti che lo ispirarono. Una parte del museo è usata per esposizioni temporanee dedicate ad altri artisti – www.rembrandthuis.nl.
    • Lo Stedelijk Museum, aperto alla fine del ‘900, solo dal 1970 è diventato Museo di Arte Moderna. Ospitando opere che vanno dal 1850 ai giorni nostri  è il più importante museo di arte moderna e contemporanea diella città.  Si trova proprio accanto al Van Gogh Museum – www.stedelijk.nl.

Una lista completa si trova sulle pagine dedicate ai musei di Amsterdam del sito tuttoamsterdam.it.

Amsterdam: una Città per Tutti i Gusti

Keizersgracht - Amsterdam

Photo by flickr.com/photos/dutchamsterdam

Amsterdam, la capitale olandese, é una città piena di fascino ed anche una delle più visitate al mondo.
I pittoreschi canali che attraversano la città contribuiscono a creare un’atmosfera molto romantica e ad esaltarne la sua bellezza mitteleuropea.

Amsterdam è anche una città sempre molto visitata e non sempre economica.
Prenotando uno dei tanti ostelli di cui Amsterdam dispone sarà possibile dormire in centro, respirare la sua atmosfera unica e risparmiare soldi che torneranno utili durante la vacanza.

Amsterdam, ovviamente, non è solo coffeeshop, o meglio era, ma offre anche cultura ed arte.
Il modo migliore per scoprire la città è sicuramente quello di camminare tra i suoi canali ed il centro di Amsterdam, che è un vero e proprio gioiello da lasciare tutti senza fiato.
Immancabile una visita ai suoi tanti musei, primo tra tutti quello dedicato al genio di Van Gogh dove sono esposte tutte le principali opere del pittore olandese.

Amsterdam offre anche l’opportunità di visitare musei, per così dire, meno impegnativi come per esempio il museo dedicato alla storia dell’hashish e come l’utilizzo di questa sostanza sia cambiato e si sia evoluto nei secoli.

Amsterdam è sempre stata una città molto ricca di influenze esterne grazie anche al suo glorioso passato coloniale. L’eredità di questo passato è chiaramente distinguibile anche nelle tradizioni culinarie olandesi ed in modo particolare nei tanti ristoranti che offrono cucina del Suriname. Le tradizioni culinarie di quest’antica colonia fondono elementi indonesiani, africani ed olandesi stessi importati nel paese dal dall’antico stato colonizzatore. Ad Amsterdam sarà possibile mangiare in uno dei tanti ristoranti del Suriname che offrono ottimo cibo a prezzi più che convenienti.

Oltre al cibo l’Olanda è anche rinomata per la bontà delle sue birre. I tanti bar di Amsterdam sono il luogo perfetto per gustare una pinta di deliziosa Heineken o qualsiasi altra birra nazionale.
Per chi ama ballare poi, la città offre alcune delle discoteche più rinomate d’Europa tra cui il glorioso Paradiso o il Supperclub solo per citarne alcune.

La capitale d’Olanda non vi deluderà, qualsiasi cosa stiate cercando!

Un viaggio nella Milano gay

un viaggio nella milano gay

Avete mai pensato di fare un viaggio slow a chilometro zero, magari anche friendly?

Quando pensiamo a viaggi gay saltano in mente sempre mete esotiche, lontane, famose per le serate queer, le discoteche aperte 24h no-stop; ma senza correre all’aeroporto guardiamoci attorno!
Prendiamo il caso di Milano: capitale economica italiana, faro della moda, dell’innovazione, cuore di una pulsante community LGBT. Le cose da vedere a Milano sono molte, da quelle obbligate e prettamente turistiche ai percorsi più nascosti che solo chi vi abita, per abitudine o puro caso, saprà indicare.

In primis, il Duomo: splendore della technai milanese, tempio della spiritualità ambrosiana, unico esempio di gotico internazionale italiano, racchiude segreti al suo interno e lascia senza fiato al suo esterno (provate a salire sul tetto, una sera…). I luoghi della cultura meneghina continuano negli innumerevoli musei, Museo della Scienza e della Tecnica, Pinacoteca Ambrosiana (che costudisce il Codice Atlantico di Da Vinci), la Pinacoteca di Brera, il museo Diocesano, enti e fondazioni, case private che accolgono il patrimonio culturale dei secoli addietro.

Altri templi del sapere sono le biblioteche: subito da citare la biblioteca centrale della Sormani, le biblioteche universitarie, ma non dimentichiamo il punto di riferimento letterario per la community gay, la Babele, che dopo aver chiuso la sede storica di fianco alla Cattolica ha riaperto i battenti in Porta Venezia.
Ma quando le luci del giorno calano, la vita a Milano si tinge di un altro fervore: gli uffici chiudono e aprono i locali della vota notturna. Un sacco di bar pronti a servire happy hour, per tutte le tasche, per tutte le esigenze; Sempione, navigli, Corso Como, ma la zona riconosciuta come ritrovo serale queer è certamente Porta Venezia:in questa zona, difatti, si trovano il Mono, Lelephant, il Chiringuito, bar notoriamente gay e punto di ritrovo del dopolavoro per la comunità LGBT. Oppure, abbiamo la serata drag al Patchouli il mercoledì in Porta Romana, l’aperitivo friendly al San Vittore, le serate a tema lungo la settimana sparse in giro per la city.

E quando l’ora di cena è passata, Milano si apre al popolo della notte, tanti locali, per tutti i gusti: tra i più noti in assoluto, il Karma Borgo del Tempo Perso con la sua serata friendly della domenica, tappa quasi obbligata per un omosessuale che visita Milano, qui si ritrova gran parte della comunità gay milanese per trascorrere qualche ora spensierata prima di ricominciare la settimana. Altre discoteche queer sono i Magazzini Generali il sabato assieme allo Shocking ed al Glitter, poi il Plastic il giovedì ed il venerdì…
Ma la vita LGBT a Milano non significa solo happy hour e discoteche, non mancano difatti le associazioni gay e lesbo: Arcigay di Milano, gruppi studenteschi come JOY (gruppo studenti universitari omosessuali) e KOB (collettivo omosessuali Bicocca), gruppi sportivi come ATOMO (tennisti omosessuali) o Gruppo Pesce (per il nuoto), associazioni di famigliari come l’AGEDO (associazione genitori di omosessuali). Ma non finisce qui, l’attivismo LGBT si fa strada anche nel canale digitale con forum gay online come Pianeta Gay o i circuiti messi in piedi dai locali stessi.

Per chi ha intenzione di programmare un viaggio diverso, con un occhio al portafoglio, Milano offre molto sotto molti punti di vista, specialmente quello friendly.