Luoghi misteriosi

Fin dall’alba dei tempi, l’uomo ha sempre voluto vedere al di là dei propri confini e l’esplorazione dell’immenso ambiente nel quale egli vive ne è un esempio lampante. Sono note a tutti infatti le imprese di Colombo, che ha scoperto l’America, di Magellano, il primo a circumnavigare il globo, di Amudsen, che conquistò il passaggio a nord-ovest, e di tanti altri intrepidi esploratori che hanno rischiato la loro vita per raggiungere mete prima inaccessibili. Ed oggi, nel XXI secolo, il pianeta Terra sembra non riserbare più sorprese, non cela più misteri per i pionieri del nuovo millennio perché tutti gli ambienti sarebbero ormai noti e conosciuti. Ma è davvero così?

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Basta pensarci un attimo per rendersi conto che il nostro pianeta è zeppo di luoghi misteriosi e posti che nascondono inesplicabili misteri che riempiono molti programmi di approfondimento, sia nazionali che internazionali. Gli abissi marini ne sono un esempio lampante: solo in pochi sono riusciti a raggiungerli in passato e la loro esplorazione è ancora “in alto mare”. Essi ospitano creature gigantesche e bizzarre, antichi mostri acquatici che alcuni davano per estinti da milioni di anni, oppure enigmatici esseri che le cui mute e i cui resti vengono a spiaggiarsi sulle rive dei nostri mari, lasciandoci senza parole. Molti biologi hanno dovuto ricredersi quando hanno scoperto la piovra gigante, che la scienza da sempre riteneva animali leggendari e fantasiosi. Chissà quanti e quali altre oscure creature verranno scoperte dalla scienza nel corso dei prossimi anni.

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Vogliamo anche parlare della Foresta Amazzonica e della grandi foreste del Nordamerica? Sono in pochi gli avventurieri che osano addentrarsi al loro interno, lasciando che sia la deforestazione a svelare i tesori che nascondono tra i loro meandri. Per esempio, in Brasile vivono tribù di primitivi che sono in perfetta armonia con la natura e che vivono senza la nostra tecnologia, verso la quale la civiltà odierna ha una totale e completa dipendenza. Addentrandoci al loro interno, potremmo persino trovare antiche piramidi dimenticate o persino i fantomatici Bigfoot, nelle regioni statunitensi e canadesi. In fondo, gli scienziati sono convinti di trovare presto un esemplare di Yeti in Asia, perché non può essere lo stesso per il suo presunto cugino d’oltreoceano?

Ci sono poi luoghi che apparentemente non riserbano alcun mistero, come l’incredibilmente grande continente antartico, una spessa lastra di ghiaccio che ricopre il polo Sud. Eppure quei posti, in cui il sole splende senza tregua per sei mesi lasciando il posto ad altri sei mesi di completa oscurità, potrebbero celare dozzine di segreti. Alcuni studiosi di frontiera ritengono che, sotto la spessa coltre di ghiaccio, ci siano i resti di un’antica civiltà che ha preceduto tutte quelle che si sono avvicendate nel corso della storia umana e che condividono, nonostante la grande lontananza ed eterogeneità, il ricordo di un’ancestrale diluvio. Non è da escludere anche la possibilità che qualche dinosauro sia rimasto congelato tra tutti quei cubetti di ghiaccio, magari permettendo agli scienziati di riportare in vita qualche affascinante rettile del Mesolitico, un po’ come potrebbe avvenire per il mammut.

Anche alcuni monumenti delle epoche passate, come lo sono le piramidi di Giza, Stonehenge o Machu Picchu, riserbano delle inaspettate sorprese. Alcuni sostengono che questi imponenti edifici, usciti indenni dallo scorrere dei secoli, siano stati costruiti in corrispondenza di particolari linee energetiche, delle quali i maestri del passato erano al corrente, o ispirandosi alle costellazioni celesti, in attesa del ritorno di antichi visitatori dello spazio. Che dire allora della diatriba sulla reale età delle piramidi e della Sfinge o di come sia stata costruita Machu Picchu, in Perù, ad una tale altezza?

Come avete avuto modo di vedere, c’è ancora tanto da scoprire sul nostro pianeta e TecnoUFO è il posto giusto dove potremo provare a trovare le risposte ai quesiti ancora irrisolti dei nostri tempi.

The Rocks e dintorni: il quartiere più antico di Sydney

Originariamente punto d’approdo delle imbarcazioni in arrivo dalla Gran Bretagna,

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immagine: sibt-isys100.blogspot.de

The Rocks è il più noto e antico quartiere della città australiana. Si sviluppò gradatamente prima del 1800 e si estende nell’area dell’attuale Central Business District. Gli edifici originari erano in pietra locale, da cui il quartiere prende il nome. L’area fu quasi parzialmente riedificata agli inizi del 1900 e durante la costruzione del Sydney Harbour Bridge, ma fu solo nella seconda metà del 1900 che The Rocks subì una vera e propria ristrutturazione diventando un’area turistica e commerciale. Molti sono i mercati che ogni fine settimana rendono il quartiere allegro e colorato, in particolare bancarelle di souvenir come dipinti aborigeni o originali sculture appartenenti alla cultura nativa australiana.

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immagine: artgallery.nsw.gov.au

Il quartiere è anche noto per il famoso osservatorio, il Cadmans Cottage e il vicino Museum of Contemporary Art.  The Rocks si affaccia al suggestivo Sydney Harbour e confina con Circular Quay, la famosa area pedonale che costeggia il mare sino alla nota Opera House: il teatro più famoso di tutta l’Australia disegnato dall’architetto danese Jørn Utzon. La lunga camminata dall’antico quartiere, attraversando parte del CBD, Circular Quay e Opera House, si conclude nell’immenso e straordinario giardino botanico, tra i più noti al mondo e diviso in più sezioni. Molte le piante tropicali che sopravvivono nel parco e le specie di volatili che popolano l’intera area, stupenda, anche se talvolta inquietante (vista la presenza dei numerosi flying fox) per turisti provenienti da ogni angolo del mondo.

Le 10 mete più alla moda del mondo

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Nella classifica stilata dal web blogmatrimonio.it, che ha individuato le dieci mete più alla moda del mondo, si posiziona al primo posto Telluride, località americana nel cuore della catena montana di San Juan, montagne tra le più belle in tutto il Nord America. Telluride è un piccolo paesino tipico del Colorado dotato di tutti i migliori comfort: hotel di lusso, boutique, ottimi ristoranti e spa.

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Al secondo posto troviamo Gstaad, in Svizzera, un villaggio composto da romantici chalet in un panorama alpino frequentato da nobili, vip e personaggi dello star-system internazionale. Solo terza la capitale di moda della Florida, Miami, mentre St. Barth, il paradiso caraibico nelle Antille francesi (altro ritrovo vip) chiude al quarto posto.

Al quinto posto un altro luogo esotico con spiagge da sogno, le isole Fiji, mentre al sesto posto troviamo la sorpresa Giamaica, una meta attualmente molto di moda dove musica, sole e divertimento si mixano a bianche e bellissime spiagge perfette anche per le coppie in viaggio di nozze in cerca di romanticismo.

L’isoletta rocciosa di Sveti Stefan, in Montenegro, cresce rapidamente nel gradimento di personalità importanti ed entra di diritto nella top ten delle località alla moda. Chiudono la classifica delle migliori dieci mete di moda al mondo Ibiza, la Costa Azzurra e gli Hamptons, all’estremità orientale di Long Island negli USA.

Luoghi di preghiera islamici: le moschee di Isanbul

Imponenti, variopinte, silenziose e rispettate: le moschee di Istanbul richiamano l’interesse di turisti e visitatori che scelgono la metropoli turca per le proprie vacanze. La moschea è un luogo di preghiera per i fedeli islamici i quali vi si recano quotidianamente o settimanalmente per dedicarsi al raccoglimento che la religione islamica richiede. Istanbul offre un vasto numero di moschee tra cui la nota Moschea Blu, la Basilica di santa Sofia, la Moschea Dolmabahçe, Yeni Camiil o Moschea Nuovatanto per citarne alcune.

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immagine:villaggiogiovane2010.wordpress.com

La moschea Blu

La moschea Blu è indubbiamente una delle più note di Istanbul  e trae il nome dalle migliaia di piastrelle di ceramica azzurra che adornano sia la cupola che le maestose pareti. Essa è, inoltre, caratterizzata da una particolare gioco di luci che, proiettate sulle maioliche creano un effetto davvero unico e suggestivo. E’ l’unica al mondo a vantare ben sei minareti, le torri che richiamano quotidianamente in preghiera i devoti.

La Basilica di Santa Sofia

Nata non come moschea ma come sede patriarcale, la Basilica di Santa Sofia subì diversi mutamenti nel corso del tempo e vari furono gli usi che le vennero affidati. Quella che originariamente nacque come una chiesa, più volte modificata, dalla metà del 1400 agli inizi del 1900 fu una delle moschee più grandi dell’intera Istanbul. I sultani che si susseguirono dal 1453 in poi fecero il possibile per recuperare la moschea, intonacando i mosaici e facendovi erigere diversi minareti. Dal 1943 la Basilica divenne un museo, tutt’ora utilizzata per questo scopo.

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immagine:paesionline.it

Yeni Camii, la moscha nuova

La moschea fu inaugurata nel 1665 ed è nota anch’essa per le grandi dimensioni. Due sono i minareti che le furono edificati vicino e la cupola principale è posta a più di 30 metri d’altezza. Yeni Camii non solo fu pensata per soddisfare necessità religiose, essa era, infatti, inizialmente costituita da più parti, tra cui anche un ospedale, una scuola e dei bagni pubblici.

Suggestive e piene di fascino, la moschea nuova assieme alla Basilica di Santa Sofia e la moschea Blu sono solo alcune delle attrazioni che Isanbul ha da offrire. Un viaggio all’insegna della cultura e della spiritualità che potrà soddisfare ogni tipologia di turista e curioso.

Viaggio alla scoperta dell’architettura praghese

Avete mai avuto modo di vistare Praga, la capitale ceca diventata tra le più note mete turistiche d’Europa.

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immagine:travel.fanpage.it

Per chi conoscesse “la città delle cento torri” solo per la storia che la caratterizza, non è forse al corrente di quanto essa sia tra le più belle capitali europee anche da un punto di vista architettonico. Praga subì pochissime conseguenze durante il secondo conflitto mondiale e questo le permette ancora ora di vantare tra i più belli e rari edifici si possano trovare in Europa. Tra le figure che meglio rappresentano la capitale, sicuramente la nota Chiesa di Santa Maria di Týn, che domina l’intera piazza di Staré Město: l’interno della chiesa fu ristrutturato nella seconda metà del 1600 e da stile gotico fu restaurato in stile barocco. Il più famoso ponte della città è naturalmente il Ponte Carlo (Karlův Most) costruito sulla Moldava, il fiume che taglia Praga: il ponte fu iniziato nella seconda metà del 1300 ed è famoso per collegare il quartiere di Malá Strana a Staré Město. Peculiarità sono le statue scolpite ai suoi due lati e raffiguranti Santi come: Sant’Antonio da Padova, San Giuda Taddeo, San Giovanni Battista, San Cristoforo di Licia o San Francesco Borgia.

Tutte le opere furono erette tra gli inizi del 1700 e la metà del 1800. Si narra addirittura che Carlo IV fece partecipare alla costruzione del ponte i villaggi vicini facendosi inviare grandi quantità di uova, il cui tuorlo sarebbe stato utilizzato per rendere più solida la struttura della costruzione.

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immagine:minube.it

Piazza di San Venceslao

Non meno importante la particolare struttura di Piazza San Venceslao, caratterizzata da un lungo viale, ragion per cui è anche chiamata Piccoli Champs-Élysées. Oltre alla particolare struttura architettonica, la piazza è anche tristemente nota per il tragico evento di cui fu sede nel gennaio del ’69 quando il manifestante Jan Palach si diede fuoco pubblicamente come segno di protesta.

Opere moderne

Praga non è solo chiese e antichi edifici, infatti uno dei più noti architetti moderni scelse proprio la capitale ceca per sbizzarrire la propria creatività: l’eccentrico Frank Gehry sviluppò un progetto che ancora oggi affascina turisti da ogni angolo d’Europa, si tratta della Casa Danzante, edificata nella metà degli anni ’90. Lo stile è una commistione tra Art Nouveau e Neobarocco e la sua forma ricorda una coppia danzante. Praga rappresenta un’interessante commistione tra stile moderno e antico, oltre ad essere una delle poche città in cui è ancora possibile riconoscere edifici cubisti. Non perdetevi un’occasione simile, scegliete Praga per la vostra prossima vacanza all’insegna della cultura e dell’arte.