Un viaggio nella Milano gay

un viaggio nella milano gay

Avete mai pensato di fare un viaggio slow a chilometro zero, magari anche friendly?

Quando pensiamo a viaggi gay saltano in mente sempre mete esotiche, lontane, famose per le serate queer, le discoteche aperte 24h no-stop; ma senza correre all’aeroporto guardiamoci attorno!
Prendiamo il caso di Milano: capitale economica italiana, faro della moda, dell’innovazione, cuore di una pulsante community LGBT. Le cose da vedere a Milano sono molte, da quelle obbligate e prettamente turistiche ai percorsi più nascosti che solo chi vi abita, per abitudine o puro caso, saprà indicare.

In primis, il Duomo: splendore della technai milanese, tempio della spiritualità ambrosiana, unico esempio di gotico internazionale italiano, racchiude segreti al suo interno e lascia senza fiato al suo esterno (provate a salire sul tetto, una sera…). I luoghi della cultura meneghina continuano negli innumerevoli musei, Museo della Scienza e della Tecnica, Pinacoteca Ambrosiana (che costudisce il Codice Atlantico di Da Vinci), la Pinacoteca di Brera, il museo Diocesano, enti e fondazioni, case private che accolgono il patrimonio culturale dei secoli addietro.

Altri templi del sapere sono le biblioteche: subito da citare la biblioteca centrale della Sormani, le biblioteche universitarie, ma non dimentichiamo il punto di riferimento letterario per la community gay, la Babele, che dopo aver chiuso la sede storica di fianco alla Cattolica ha riaperto i battenti in Porta Venezia.
Ma quando le luci del giorno calano, la vita a Milano si tinge di un altro fervore: gli uffici chiudono e aprono i locali della vota notturna. Un sacco di bar pronti a servire happy hour, per tutte le tasche, per tutte le esigenze; Sempione, navigli, Corso Como, ma la zona riconosciuta come ritrovo serale queer è certamente Porta Venezia:in questa zona, difatti, si trovano il Mono, Lelephant, il Chiringuito, bar notoriamente gay e punto di ritrovo del dopolavoro per la comunità LGBT. Oppure, abbiamo la serata drag al Patchouli il mercoledì in Porta Romana, l’aperitivo friendly al San Vittore, le serate a tema lungo la settimana sparse in giro per la city.

E quando l’ora di cena è passata, Milano si apre al popolo della notte, tanti locali, per tutti i gusti: tra i più noti in assoluto, il Karma Borgo del Tempo Perso con la sua serata friendly della domenica, tappa quasi obbligata per un omosessuale che visita Milano, qui si ritrova gran parte della comunità gay milanese per trascorrere qualche ora spensierata prima di ricominciare la settimana. Altre discoteche queer sono i Magazzini Generali il sabato assieme allo Shocking ed al Glitter, poi il Plastic il giovedì ed il venerdì…
Ma la vita LGBT a Milano non significa solo happy hour e discoteche, non mancano difatti le associazioni gay e lesbo: Arcigay di Milano, gruppi studenteschi come JOY (gruppo studenti universitari omosessuali) e KOB (collettivo omosessuali Bicocca), gruppi sportivi come ATOMO (tennisti omosessuali) o Gruppo Pesce (per il nuoto), associazioni di famigliari come l’AGEDO (associazione genitori di omosessuali). Ma non finisce qui, l’attivismo LGBT si fa strada anche nel canale digitale con forum gay online come Pianeta Gay o i circuiti messi in piedi dai locali stessi.

Per chi ha intenzione di programmare un viaggio diverso, con un occhio al portafoglio, Milano offre molto sotto molti punti di vista, specialmente quello friendly.

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