Uno dei modi migliori per viaggiare slow, se se ne ha la forza e il tempo, è quello di seguire le orme dei pellegrini.
I pellegrinaggi di un tempo ci offrono spunti davvero interessanti da sfruttare per dedicarci a viaggi medidativi, è il caso di dirlo, o comunque dove la dimensione dell’anima è più importante di quella del souvenir.
Il Cammino di Santiago è forse il più famoso pellegrinaggio cattolico e cristiano. Viene intrapreso per raggiungere il Santuario di Santiago de Compostela in Galizia, dove sarebbe sepolto l’apostolo Giacomo.
Le strade per arrivare a Santiago partono da tutta Europa, ma solo quelle spagnole e francesi sono state dichiarate patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Le strade attraverso le quali a Santiago sono la via Francigena che parte dall’Italia e la via Tolosana (alla quale si congiunge la Francigena) che parte dalla Francia. Altre vie, sempre dalla Francia, sono:
- la via Podense, da Lione e Le Puy-en-Velay, che passava i Pirenei a Roncisvalle
- la via Lemovicense
- la via Turonense, da Tours e Roncisvalleutlizzata anche da chi proviene dall’Inghilterra, dai Paesi Bassi e dalla Germania del nord .
L’importanza culturale – non solo religiosa – del Cammino di Santiago è stata riconosciuta anche dall’Unione Europea. Nel 1987 il Consiglio d’Europa ha dichiarato il cammino di Santiago “Itinerario culturale europeo” e ha finanziato iniziative atte a segnalare l’itinerario. Non è un caso quindi che negli ultimi anni il Cammino abbia conosciuto una forte ripresa dei visitatori, oltre che dei pellegrini.
